Italia — Vigilanza & sanzioni (FATCA, CRS/DAC2 & QI)

Last updated: 18 Oct 2025

Italia — Vigilanza & sanzioni

Chi controlla cosa? Agenzia delle Entrate (FATCA/CRS/DAC2), Banca d’Italia e IVASS (organizzazione/AML), IRS (QI) – panoramica delle aree di ispezione, delle possibili misure e dei rilievi più frequenti, inclusi i rischi in caso di mancata conformità per istituti italiani.

1) Chi vigila su cosa?

Autorità/organismoFocus principaleEsempi di aree di controllo
Agenzia delle Entrate Comunicazioni FATCA & CRS/DAC2 Completezza e correttezza delle comunicazioni XML, coerenza dei TIN (es. US-TIN), uso delle GIIN, gestione di scarti/esiti, rispetto delle scadenze, allineamento con la normativa di recepimento.
Banca d’Italia / IVASS Organizzazione, governance, AML/KYC Processi KYC, ruoli e responsabilità, controlli interni, gestione del rischio di compliance, qualità dei dati, IT & sicurezza, gestione delle esternalizzazioni collegate a reporting FATCA/CRS.
IRS (USA) Regime Qualified Intermediary (QI) Documentazione W-8/W-9, concetto di reason-to-know, identificazione del beneficial owner, corretta applicazione della ritenuta (Chapter 3/4), reporting su Forms 1042/1042-S, Periodic Review e certificazioni.

2) Tipologie di interventi possibili

  • Agenzia delle Entrate Richieste di chiarimenti o integrazioni, contestazioni formali su omissioni/errori di comunicazione, eventuali sanzioni amministrative in materia di obblighi fiscali/informativi.
  • Banca d’Italia / IVASS Lettere di rilievo e raccomandazione, richieste di piani di rimedio, provvedimenti sanzionatori e misure correttive ai sensi della normativa di vigilanza (es. in ambito organizzativo/AML).
  • IRS (QI/FATCA) Richieste di remediation, interventi su processi di documentazione/withholding/reporting, possibili material failures con piani di rientro; nei casi estremi, rischi sulla qualifica QI o trattamenti più penalizzanti lato withholding.

3) Rilievi tipici (esempi)

  • Lacune TIN: TIN mancanti o formalmente errati senza un processo strutturato di follow-up, sollecito e aggiornamento.
  • GIIN non allineate: GIIN non più valide o incoerenti rispetto alle liste IRS, senza controlli di riconciliazione documentati.
  • Dati incoerenti tra KYC, reporting FATCA/CRS e documentazione QI (W-8/W-9, self-cert, status cliente).
  • Governance debole: responsabilità non chiaramente assegnate, assenza di four-eyes su file di reporting, canali di escalation poco definiti.
  • Errori tecnici: scarti ripetuti per errori di schema o di business rules, mancanza di test adeguati prima dell’invio, correzioni tardive.

4) Rischi sanzionatori (high-level)

  • Profilo fiscale/segnalativo nazionale: sanzioni amministrative per violazioni degli obblighi di comunicazione, richieste di invii sostitutivi, maggior rischio di controlli mirati.
  • Profilo di vigilanza prudenziale/AML: misure di vigilanza di Banca d’Italia/IVASS per carenze organizzative o di controllo, che possono includere prescrizioni operative, sanzioni e incremento della frequenza/ampiezza delle ispezioni.
  • Profilo US (QI/FATCA): rischio di trattamenti di ritenuta meno favorevoli (es. 30% su determinati pagamenti) in caso di percezione di non-compliance FATCA/QI, fino a possibili restrizioni o revoche del regime QI in presenza di violazioni gravi e continuative.

5) Prevenzione & remediation

Approccio preventivo

  • Piano di compliance annuale per FATCA/CRS/QI con scadenze, owner e milestone definite.
  • Documentazione della data lineage dal sistema sorgente al file XML, incluse regole di mapping.
  • Controlli strutturati su TIN & GIIN (liste di controllo, alert per scadenze/variazioni).
  • Programma di training periodico per front office, KYC, Tax Operations, IT/Data Management.

Gestione dei rilievi

  • Analisi root cause per ogni rilievo rilevante (tecnico, di processo, organizzativo).
  • Piano di intervento con responsabilità, tempistiche e indicatori di chiusura; monitoraggio degli avanzamenti.
  • Mantenimento di un audit trail (Issue → Azione correttiva → Re-test → Chiusura) dimostrabile verso autorità e revisori.
  • Allineamento fra KYC ↔ FATCA/CRS ↔ QI come parte della remediation, non solo correzione puntuale del file.
Avvertenza: La portata concreta delle sanzioni e delle misure di vigilanza dipende sempre dal singolo caso. Restano determinanti i testi aggiornati delle norme italiane, dei provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate/Banca d’Italia/IVASS e – per QI/FATCA lato USA – le disposizioni e la prassi dell’IRS. Questa pagina ha finalità puramente informative e non sostituisce un’analisi legale o fiscale specifica.