Italia — Meccanismi di segnalazione (FATCA & CRS/DAC2) per istituti finanziari

Last updated: 18 Oct 2025

Italia — Meccanismi di segnalazione (FATCA & CRS/DAC2)

Come gli istituti finanziari italiani trasmettono i dati FATCA e CRS/DAC2: competenze istituzionali, canali tecnici, contenuto delle segnalazioni, cicli annuali, correzioni, gestione della qualità dei dati e governance – con richiamo alle interfacce operative con il regime Qualified Intermediary (QI).

In sintesi

  • Autorità competente: Agenzia delle Entrate come punto di raccolta nazionale.
  • Modello FATCA: accordo intergovernativo (Model 1 IGA) → comunicazioni verso l’Agenzia delle Entrate, che scambia poi i dati con l’IRS.
  • Canali: invio telematico tramite canali ufficiali (es. SID / Entratel) in formati XML strutturati.
  • Perimetro dati: dati identificativi del titolare, TIN (US-TIN/altre TIN), saldi, valori, redditi e proventi.
  • Ciclo: segnalazioni su base annuale, con scadenze definite da provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate.

Chi è interessato?

  • Banche, SIM, SGR, SICAV/SICAF e altri intermediari finanziari
  • Assicurazioni con prodotti life/cash value rilevanti
  • Altre Reporting Financial Institutions ai sensi di FATCA/CRS/DAC2

1) Ruoli & competenze

  • Agenzia delle Entrate: riceve, valida e scambia i dati FATCA/CRS con l’IRS e con gli altri Stati; pubblica specifiche tecniche e chiarimenti operativi.
  • Istituto finanziario: effettua la due diligence (KYC/tax), identifica i conti reportable, raccoglie TIN e altre informazioni richieste, prepara e invia le segnalazioni, gestisce gli errori.
  • Banca d’Italia / IVASS (profili di vigilanza): verificano l’adeguatezza di organizzazione, controlli interni e processi AML/KYC, con impatto indiretto sulla qualità dei dati segnalati.
  • IRS: lato USA, riceve i dati via scambio internazionale; per QI supervisiona separatamente documentazione e withholding su redditi di fonte USA.

2) Canali di trasmissione & aspetti tecnici

PercorsoDescrizioneNote operative
Canali telematici Agenzia Entrate Invio di file XML strutturati (FATCA & CRS/DAC2) tramite i canali Entratel/Fisconline o tramite il Sistema di Interscambio Flussi Dati (SID). È fondamentale verificare gli esiti (ricevute, scarti, anomalie) e gestire eventuali rigetti con flussi correttivi.
Registrazione/abilitazione Abilitazione ai servizi telematici e, lato USA, registrazione FATCA presso l’IRS per ottenere la GIIN. La GIIN deve risultare valida e, ove richiesto, essere riportata nelle segnalazioni e nei flussi operativi con controparti estere.
Formati File FATCA XML secondo allegati tecnici nazionali/IRS; file CRS/DAC2 XML secondo schema OCSE; regole di cifratura, firma e trasmissione definite dall’Agenzia. Occorre seguire versione e release corrette degli schemi; aggiornamenti tecnici devono essere gestiti tramite un processo di change control.

3) Contenuto delle segnalazioni

  • Dati identificativi: titolare del conto (persona fisica/giuridica), indirizzi, giurisdizioni fiscali, TIN (es. US-TIN, altre TIN estere), eventuali GIIN per intermediari.
  • Informazioni sul conto: numeri di conto/IBAN, tipologia di rapporto, saldo/valore al termine dell’anno o alla chiusura.
  • Redditi/proventi: interessi, dividendi, proventi da disinvestimenti o altri pagamenti, se richiesti dallo schema applicabile.
  • Stato di due diligence: tipo di documentazione ottenuta (Self-Cert, W-Form, altra documentazione), esito dei controlli e – ove richiesto – classificazioni (es. recalcitrant, pass-through, ecc.).

4) Ciclo annuale & tempistiche

Le segnalazioni avvengono tipicamente su base annuale, con scadenze definite da provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. In pratica, molti intermediari adottano un ciclo interno del tipo: estrazione dati a fine anno → controlli tecnici/fiscali → validazioni interne → invio telematico → gestione degli esiti e delle correzioni.

Suggerimento: prevedere un buffer temporale sufficiente tra estrazione e invio finale, in modo da poter effettuare almeno un ciclo di correzioni (pre e post invio) senza comprimere le scadenze.

5) Qualità dei dati & correzioni

  • Esiti & scarti: i sistemi dell’Agenzia restituiscono ricevute, esiti di accettazione e scarti con codici di errore (formali/di contenuto) che devono essere monitorati e analizzati.
  • Flussi correttivi: le istruzioni tecniche definiscono modalità di invio di file sostitutivi o integrativi; è importante mantenere chiavi di record stabili per allineare storico e correzioni.
  • Gestione TIN: occorre un processo strutturato per TIN mancanti o non validi (monitoraggio, solleciti ai clienti, gestione di reasonable explanation, aggiornamento dei dati).
  • Verifica GIIN: controlli periodici delle GIIN di controparti/intermediari rispetto alle liste pubblicate dall’IRS, con evidenza in audit trail.

6) Governance & controlli interni

Controlli chiave

  • Definizione di un Reporting Owner e di chiara delega di responsabilità
  • Principio del doppio controllo (four-eyes) su estrazione, mapping e file finali
  • Processo di change/release per modifiche di schema, logica di mapping e sistema
  • Audit trail completo (fonte dati → trasformazioni → invio → correzioni)
  • Formazione periodica per KYC/Front, Tax Operations, IT/Data

Policy & interfacce

  • Policy FATCA/CRS/DAC2 che disciplinano classificazioni, TIN escalation, gestione dei casi dubbi
  • Politiche privacy/sicurezza che descrivono base giuridica, conservazione e diritti degli interessati
  • Allineamento con QI: coerenza tra dati W-8/W-9, stato Chapter 3/4, informazioni KYC e reporting FATCA/CRS

FAQ

Chi è il punto di raccolta per FATCA/CRS in Italia?

L’Agenzia delle Entrate è il punto di raccolta nazionale per FATCA e CRS/DAC2; scambia poi i dati con l’IRS e con le altre giurisdizioni partecipanti.

Gli intermediari italiani inviano direttamente all’IRS?

No. In base all’accordo intergovernativo (Model 1), gli intermediari comunicano all’Agenzia delle Entrate, che provvede allo scambio con l’IRS. La registrazione FATCA presso l’IRS e il possesso di una GIIN restano comunque necessari.

Quali dati devono essere inclusi nella segnalazione?

In generale: dati identificativi del titolare (incluse TIN/giurisdizioni fiscali), informazioni sul conto (numero, tipo, saldo/valore di fine anno) e, ove previsto, redditi/proventi (interessi, dividendi, ecc.), conformemente agli schemi FATCA/CRS applicabili.

Come viene gestita una correzione post-invio?

Dopo aver ricevuto un esito di scarto o aver individuato un errore interno, l’istituto deve individuare il record interessato, correggere i dati alla fonte e inviare i relativi flussi sostitutivi o integrativi seguendo le specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate.

Avvertenza: Questa pagina offre una panoramica operativa. Dettagli vincolanti (scadenze, tracciati, canali) derivano dai provvedimenti e dalle specifiche tecniche aggiornate dell’Agenzia delle Entrate, dagli standard OCSE e dall’accordo FATCA. È sempre necessario verificare le versioni più recenti delle fonti ufficiali prima di assumere decisioni operative.